ex Martinitt e ex Stelline Onlus Sede: via Carlo Poma, 48 - 20129 Milano - Tel.: 335 69 46 088 - 338 37 87 145 C. F.: 97704980156 Progettazione e realizzazione grafica by ©Luciano Curtarello - Tutti i diritti sono riservati
ONLUS
La Voce il periodico dell’Associazione
La Voce Una storia che prosegue anche oggi
L’Associazione “Ordine e lavoro”, approvava nel settembre 1920, la prima pubblicazione di un giornale quindicinale, volto a divulgare le ragioni che avevano indotto l’Associazione alla lotta contro la vendita dell’orfanotrofio e al provvedimento che voleva dimettere dall’Istituto, i ragazzi che avevano compiuto il 12° anno di età. Questo periodico venne denominato L’Orfano e la sua compilazione venne affidata agli stessi soci che ne facevano parte. Attorno a L’Orfano si unì anche la “Concordia e Previdenza” delle Ex Stelline. L’Orfano si batté anche per cause che esulavano il sodalizio e per quelle importanti come l’obbligatorietà dell’assistenza agli orfani e quella per ottenere il riconoscimento giuridico dell’Associazione, riconoscimento che ottenuto, aprì alla possibilità di ottenere che un rappresentante sedesse al tavolo del Consiglio di Amministrazione degli orfanotrofi, che avvenne nel 1946. Il 7 novembre del 1945, L’Orfano cambiò la testata e divenne “La voce dei Martinitt” periodico ufficiale di informazione della Società di Mutuo Soccorso “Ordine e Lavoro” redatto da un certo numero di soci che si prodigano volontariamente con articoli di carattere vario. Nel 1957 cambia ancora la testata e assume la veste de “La Voce degli ex Martinitt”. Una fra le notizie più rilevanti, fu la partecipazione dell’Associazione ai funerali del Maestro Arturo Toscanini, un “piccolo” uomo, forse l’ultimo del nostro grande Risorgimento, la cui intransigenza morale, l’onestà e semplicità di vita, la fedeltà religiosa all’arte, hanno rappresentato per più generazioni di italiani, un sicuro riferimento, una strada aperta nel doloroso cammino della nostra recente storia. Con l’uscita del maggio 2016, “la voce degli Ex Martinitt” diventa “La voce degli ex Martinitt e ex Stelline”.
Oggi come allora fornisce ai soci ed amici, notizie e fatti di casa nostra. Nel leggere le varie edizioni, scorrono veloci gli anni e come da un album di fotografie vediamo la nostra vita passata, con gli eventi storici ed i traguardi raggiunti: la disoccupazione degli anni venti, la dichiarazione di guerra del 1940, la lotta per la liberazione avvenuta nel 1945, gli anni 60 del boom economico ed il movimento studen- tesco, l’uomo sulla luna, la rivoluzione tecno- logica con i suoi fax, computers, cellulari e internet. Nel nostro passato, esistono anche storie vere di vita vissuta, di feste e manifestazioni, di matrimoni e nascite di figli e nipoti, di riconoscimenti a soci ed amici meritevoli, affermazioni nel mondo del lavoro e del volontariato. La trasformazione degli orfanotrofi e le nuove pedagogie hanno provocato un cambiamento radicale nell’assistenza ai minori; scorrendo le vecchie pagine, si scopre la diversità di assistenza all’allora orfano rispetto all’attuale bambino ospite dell’Istituto (comunità). Nonostante la diversità dei due mondi, l’Associazione funge da collegamento per gli allievi e gli ex allievi. La Voce degli ex Martinitt e ex Stelline è l‘anima della nostra associazione.
La storia del giornale
Comunicazioni del Presidente Un caro e sentito saluto a tutti i soci, amici, sostenitori dell’Associazione e ai lettori di questo giornale. Le Olimpiadi Invernali promosse in Italia nel 2026, sono state un evento mondiale sportivo e di amicizia fra i popoli, in cui si sperava che iniziasse una Pace fra le nazioni in guerra e una ripresa economica in libertà e salute. Speranza brutalmente spenta, come nel febbraio 2022 la guerra fra Russia e Ucraina, il 28 febbraio 2026 nasce una nuova guerra fra America Israele e Iran, causando preoccupazioni e incertezze in tutto il mondo, con effetti principalmente economici e finanziari che potrebbero sfociare in altri conflitti con paesi nel medio oriente, follia. Sono sempre stato ottimista, ma l’incertezza degli eventi mi preoccupa molto, principalmente per il futuro dei nostri figli e nipoti e di tutti i giovani donne e uomini della nostra bella penisola e del mondo. La speranza comunque resta e che il buon senso possa prevalere sull’onnipotenza, sui soldi, sull’egoismo e sull’orgoglio. Come ho già detto diverse volte la Storia insegna, ma bisognerebbe avere l’umiltà di capirla. Il Mondo non potrà mai essere in Pace finché esistono dittatori, terroristi e… ignoranti.
La Voce Una storia che prosegue anche oggi
In questo numero
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Anno 106 - Edizione del 2026 - n° 02
In questo numero • Momento «tedofori» con i Martinitt e Stelline all’apertura dei Giochi Olimpici Milano - Cortina 2026 Giorgi e Zampori, due Martinitt nella storia olimpica. • Inserto “Arte Bagutta” anteprima eventi 2026 con molte novità e spazio poesia.
Campioni olimpici Angelo Zorzi Angelo Zorzi nacque a Milano il 4 maggio 1890 in una famiglia dalle condizioni estremamente precarie. Perse il padre in tenera età e la madre, lavorando come cameriera, dovette farsi carico da sola della crescita di Angelo e di altri due figli. L’ammissione all’orfanotrofio dei Martinitt, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non fu facile. La prima richiesta venne presentata l’8 giugno 1897 e, nonostante lo stato di bisogno, Angelo riuscì a entrare nel-l’istituto solo un anno dopo, nel 1898, e solo grazie a diverse raccomandazioni che certificavano la reale indigenza della famiglia. Una volta ammesso, l’infanzia di Angelo cambiò radicalmente attraverso la disciplina
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Gennaio  2025 Febbraio  2026
Il 5 febbraio all’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, hanno sfilato con orgoglio come tedofori le Stelline e i Martinitt con i loro educatori, volontari dell’Associazione Amici del Trivulzio e alcuni ospiti del PAT anche in sedia a rotella. Il 18 marzo ricorrenza delle 5 giornate di Milano, giorno importante per la nostra città che ha dato inizio al Risorgimento e poi all’Unità d’Italia. La nostra partecipazione sempre numerosa con il nostro stendardo, presso la piazza su cui sorge il monumento a ricordo, dei valorosi donne e uomini milanesi compreso i Martinitt ragazzi ospiti dell’orfanotrofio. Il 17 aprile si sono svolte le elezioni per gli organi sociali del sodalizio 2026-2029, il cui risultato è riportato in queste pagine e troverete anche alcuni articoli riferenti agli eventi descritti e altre notizie curiose e importanti. Invito i soci, gli amici e tutte le persone che vogliono partecipare per la prima volta alla festa del nostro anniversario associativo, 142 anni per gli ex Martinitt e 133 per le ex Stelline, che si terrà presso il Teatro Martinitt in Via Riccardo Pitteri 58 alle ore 10:00 domenica 24 maggio 2026.
La vita continua nonostante le preoccupazioni, dobbiamo quindi proseguire con i nostri intenti, programmare il nostro futuro in particolare per i giovani che devono essere preparati ad inserirsi in questo mondo con speranza, volontà, onestà, rispetto delle persone e delle regole, e amore per la vita che ci è stata donata. Mi affido alla responsabilità dei genitori, alla professionalità degli insegnanti, dei professori e degli educatori, che lavorino con passione e amore per la propria professione. Passiamo ai fatti della nostra attività associativa. Il 19 gennaio abbiamo partecipato all’inaugurazione del Giardino Alzheimer presso il Pio Albergo Trivulzio. Uno spazio progettato per gli ospiti in particolare per la cura dei pazienti affetti da decadimento cognitivo.
Sabato 27 giugno, presso il Teatro Martinitt alle ore 14:45 si terrà la Quarta edizione del “Retono Andino Latinoamericano” organizzato dall’Associazione di Sviluppo e Promozione per l’Integrazione Latinoamericana con la nostra collaborazione. Grande successo, più di tre ore di musica, canti e balli con ragazze e ragazzi dai 6 ai 18 anni, vestiti con i costumi tipici dei Paesi di provenienza. Sarà posta all’ingresso una teca per una offerta da parte del pubblico. Al termine dello spettacolo, le famiglie dei ragazzi artisti, saranno felici di offrire al pubblico, alcune pietanze dei loro Paesi d’origine. Un ulteriore invito importantissimo ai soci, di provvedere alla regolazione della quota associativa 2026 e di aderire con partecipazione e frequenze regolari alle nostre manifestazioni. L’associazione chiude per il periodo estivo ai primi di giugno, riprenderà le attività a settembre. A tutti auguro una lieta e riposante vacanza. Il Presidente Alessandro Bacciocchi
• un viaggio nei «SOGNI». Un bellissimo spettacolo. • Lo sapevi? “Medicina in pillole”. Oggi parliamo di tubercolosi.
I Martinitt, le Stelline e il Pio Albergo Trivulzio. Il cuore storico di Milano accende la Fiamma Olimpica 2026 Giovedì 5 febbraio, intorno alle 19, un’unica fiamma olimpica, passata di mano ad una ventina di tedofori, ha sfilato in via Visconti di Modrone: erano i ragazzi dei Martinitt, le ragazze delle Stelline, le educatrici, i volontari dell’Associazione Amici del Trivulzio e alcuni ospiti del Pio Albergo Trivulzio, anche in sedia a rotelle. Non è stata solo una tappa tecnica del lungo viaggio verso l’apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il passaggio della Fiamma Olimpica attraverso gli ospiti degli istituti milanesi Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio, ha rappresentato uno dei momenti più alti e simbolici di questa edizione, unendo indissolubilmente lo sport d’eccellenza alla storia sociale della città. (Leggi l’articolo completo sul giornale in distribuzione in questi giorni)
L’olimpionico Angelo Zorzi oro a Stoccolma 1912 e Anversa 1920
e l’educazione impartita nel nostro collegio. Insieme a tanti altri compagni, iniziò a frequentare le lezioni di ginnastica che venivano impartite ai ragazzi non solo come sport, ma come metodo di formazione del carattere. Fece pertanto parte della squadra di ginnastica dell’orfanotrofio. Fu dimesso dall’istituto il 28 settembre 1907 e continuò l’attività sportiva nella squadra di ginnastica “Miani”, diventando un ottimo atleta in grado di gareggiare su ogni attrezzo. Entrò nel giro della Nazionale e venne convocato per le Olimpiadi di Stoccolma del 1912.
Angelo, pur non venendo selezionato per il concorso individuale, partecipò alla gara a squadra, dove contavano sia le doti tecniche individuali che l’affiatamento ed il sincronismo con gli altri atleti, caratteristiche che certo non mancavano al nostro caro Martinitt, che ha vissuto fin dall’infanzia sempre in comunità. (Leggi l’articolo completo sul giornale in distribuzione in questi giorni)
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